Questo antico maniero ormai dimentiticato nel profondo del bosco incantato è ormai infestato da fantasi e demoni e Draghi, solo un eroe senza nè macchia nè paura può superare le innumerevoli difficoltà, le terriili prove e salvare la pricipessa dal suo triste destino.

La conoscenza non ha limiti, la sensibilità d'animo è una ricchezza la superficialità non sempre è una maledizione l'unico vero rischio è il TEDIO, il peccato senza perdono, lo spreco dell'esistenza e della vita. spero che riusciate a superare le prove che vi attendano e apprezzare le poesie che ho selezionato per voi.

Come disse Ulisse: Fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza.

Aspetto che nuovi eroi e perchè no.. eroine mi presentino le loro poesie per agiungere un più ricco tesoro come premio.

ciò che ero solito amare non amo più;

mento lo amo ma meno;

ecco, ho mentito di nuovo: lo amo,

ma con più vergogna, con più tristezza;

Finalmente ho detto la verità.

É proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare,

ciò che vorrei odiare; amo tuttavia,

ma contro voglia, nella costrizione nel pianto, nella sofferenza

PETRARCA

SE

If
Rudyard Kipling

If you can keep your head when all about you
Are losing theirs and blaming it on you;
If you can trust yourself when all men doubt you,
But make allowance for their doubting too:
If you can wait and not be tired by waiting,
Or, being lied about, don't deal in lies,
Or being hated don't give way to hating,
And yet don't look too good, nor talk too wise;


If you can dream---and not make dreams your master;
If you can think---and not make thoughts your aim,
If you can meet with Triumph and Disaster
And treat those two impostors just the same:.
If you can bear to hear the truth you've spoken
Twisted by knaves to make a trap for fools,
Or watch the things you gave your life to, broken,
And stoop and build'em up with worn-out tools;

If you can make one heap of all your winnings
And risk it on one turn of pitch-and-toss,
And lose, and start again at your beginnings,
And never breathe a word about your loss:
If you can force your heart and nerve and sinew
To serve your turn long after they are gone,
And so hold on when there is nothing in you
Except the Will which says to them: "Hold on!"

If you can talk with crowds and keep your virtue,
Or walk with Kings---nor lose the common touch,
If neither foes nor loving friends can hurt you,
If all men count with you, but none too much:
If you can fill the unforgiving minute
With sixty seconds' worth of distance run,
Yours is the Earth and everything that's in it,
And---which is more---you'll be a Man, my son!

Se...
Rudyard Kipling

Se riesci a non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa.
Se riesci ad avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te, ma tenere nel giusto conto il loro dubitare.
Se riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare, o essendo calunniato, a non rispondere alle calunnie, o essendo odiato, a non abbandonarti all'odio, pur non mostrandoti troppo buono, né parlando troppo da saggio.


Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni.
Se riesci a pensare senza fare dei tuoi pensieri il tuo fine.
Se riesci, incontrando il trionfo e la rovina, a trattare questi due impostori allo stesso modo.
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi, o vedere le cose per le quali hai dato la vita, distrutte, e umiliarti, e ricostruirle con i tuoi atrezzi ormai logori.

Se riesci a far un solo fagotto delle tue vittorie, e rischiarle in un sol colpo, a testa o croce, e perdere, e ricominciare da dove iniziasti, senza dire mai una parola su quello che hai perduto.
Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi, a sorreggerti anche dopo molto tempo che non li senti più, ed a resistere anche quando ormai in te non c'è più niente, tranne la tua volontà che ripete: resisti.

 

Se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà, o a passeggiare con i Re senza perdere il senso comune.
Se tanto nemici che amici non possono ferirti.
Se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo.
Se riesci a riempire l'inesorabile minuto, con un momento fatto di sessanta secondi, tua è la Terra, e tutto ciò che è in essa. E quel che più conta: sarai un uomo, figlio mio.

Ho imparato... che la miglior aula del mondo è ai piedi di una persona anziana.

Ho imparato... che quando sei innamorato, si vede.

Ho imparato... che appena una persona mi dice, "Mi hai reso felice!", mi rende felice.

Ho imparato... che avere un bambino addormentato fra le braccia è una delle cose del mondo che piu rendono sereni.

Ho imparato... che essere gentili è piu importante dell'aver ragione.

Ho imparato... che non bisognerebbe mai dire no ad un dono fatto da un bambino.

Ho imparato... che posso sempre pregare per qualcuno, quando non ho la forza di aiutarlo in qualche altro modo.

Ho imparato... che non importa quanto la vita richieda che tu sia serio................ognuno ha bisogno di un amico con cui divertirsi.

Ho imparato... che talvolta tutto cio di cui uno ha bisogno è una mano da tenere ed un cuore da capire.

Ho imparato... che semplici passeggiate con mio padre attorno all'isolato nelle notti d'estate quand'ero bambino, sarebbero stati miracoli per me da adulto.

Ho imparato... che la vita è come un rotolo di carta igienica.............. piu ti avvicini alla fine, piu velocemente va via.

Ho imparato... che dovremmo essere contenti per il fatto che Dio non ci dà tutto quel che gli chiediamo.

Ho imparato... che i soldi non possono acquistare la classe.

Ho imparato... che sono i piccoli avvenimenti giornalieri a fare la vita così spettacolare.

Ho imparato... che sotto il duro guscio di ognuno c'è qualcuno che vuole essere apprezzato e amato.

Ho imparato... che il Signore non ha fatto tutto ciò in un giorno solo. Cosa mi fa pensare che io potrei?

Ho imparato... che ignorare i fatti non cambia i fatti.


Ho imparato... che quando progetti di prenderti la rivincita su qualcuno, stai solo facendo in modo che quella persona continui a ferirti.

Ho imparato... che l'amore, non il tempo, guarisce tutte le ferite.

Ho imparato... che per me il modo piu semplice di crescere come persona è circondarmi di gente piu abile di me.

Ho imparato... che ogni persona che incontri merita d'essere salutata con un sorriso.

Ho imparato... che non c'é niente di più dolce che dormire coi tuoi bambini e sentire il loro respiro sulle tue guance.

Ho imparato... che nessuno è perfetto, fino a quando non te ne innamori.

Ho imparato... che la vita é dura, ma io sono piu duro.

Ho imparato... che le opportunità non si perdono mai, qualcuno sfrutterà quelle che hai perso tu.

Ho imparato... che se dai rifugio all'amarezza, la felicità attraccherà da qualche altra parte.

Ho imparato... che desidererei aver detto una volta in più a mio padre che lo amavo, prima che se ne andasse.

Ho imparato... che ognuno dovrebbe rendere le proprie parole soffici e tenere, perché domani potrebbe doverle mangiare.

Ho imparato... che un sorriso è un modo non costoso di valorizzare i tuoi sguardi.

Ho imparato... che non posso scegliere come sentirmi, ma posso scegliere cosa farci.

Ho imparato... che quando tuo nipote neonato tiene il tuo mignolo nel suo piccolo pugno, sei agganciato per tutta la vita.

Ho imparato... che chiunque vuole vivere sulla vetta della montagna, tutta la felicita e la crescita si trovano mentre la si scala.

Ho imparato... che è meglio dare consigli in due sole circostanze : quando sono richiesti e quando c'è pericolo di morte.

Ho imparato... che meno tempo ci lavoro, più cose mi trovo fatte.


(Andy Rooney)

       
       
      NINNA NANNA DELLA GUERRA

(...)

Ninna nanna pija sonno,

che se dormi nun vedrai

tante infamie e tanti guai

che succedeno ner monno.

Fra le spade e li fucili

de li popoli civili.

Ninna nanna, tu non senti

li sospiri e li lamenti

de la gente che se scanna

per un matto che comanna,

che comanna e che s'ammazza

a vantaggio de la razza.

O a vantaggio de una fede,

per un Dio che nun se vede,

ma che serve da riparo

ar sovrano macellaro;

che quer covo d'assassini

che c'insanguina la tera

sa benone che la guera

è un gran giro de quatrini

che prepara le risorse

pe li ladri de le borse.

Fa la ninna, cocco bello,

finché dura 'sto macello,

fa la ninna che domani

rivedremo li sovrani

che se scambieno la stima,

boni amici come prima;

so' cuggini e fra parenti

nun se fanno complimenti!

Torneranno più cordiali

li rapporti personali

e, riuniti infra de loro,

senza l'ombra de un rimorso,

ce faranno un ber discorso

su la pace e sur lavoro

pe' quer popolo cojone

risparmiato dar cannone.

Trilussa, 1914

     
 
 
      Quando la terra era ancora piatta e le nuvole erano di fuoco e le montagne arrivavano fino al cielo, qualche volta anche più in alto, le persone volgevano per la terra come grandi fusti che rotolavano. Avevano due paia di bracci e due paia di gambe. Due visi facevano capolino da una testa gigante. Potevano guardare tutto intorno e parlare mentre leggevano, e non sapevano niente dell'amore, tutto questo era prima dell'origine dell'amore..
Allora esistevano tre sessi: uno che aveva l'aspetto di due uomini, incollati schiena contro schiena li chiamavano figli del Sole. Simili per forma e circonferenza erano le figlie della Terra; avavano l'aspetto di due ragazze arrotolate l'una dentro l'altra. E i figli della Luna, sembravano una forchetta dentro un cucchiaio, erano un po' Sole e un po' Terra,un po' figlio e un po' figlia.
Gli dei si spaventarono molto della nostra forza e del nostro coraggio. Allora Thor disse: "Li ucciderò con il mio martello, come ho ucciso i Giganti". Ma Zeus disse: "No, preferisco usare il mio fulmine come una forbice, come quando ho tagliato le gambe alle balene, e trasformato i dinosauri in lucertole". Poi raccolse qualche fulmine, scoppiò in una risata e disse: "Li dividerò in due, li taglierò a metà".
Nubi tempestose si raccolsero in cielo e divennero grandi palle di fuoco. Poi il fuoco piombò giù, sotto forme di fulmini, lame scintillanti di un coltello; e tagliò la carne dei figli del Sole e della Luna e della Terra.
Un dio indiano cucì la ferita formando un buco e strinse tutto intorno all'ombellico per ricordarci il prezzo che paghiamo. E Osiride e gli dei del Nilo fecero venire un uragano, per sparpagliarci dappertutto in un turbinio di vento e pioggia, in un mare di ondate.
Se non facciamo i bravi ci taglieranno di nuovo e noi staremo su un piede solo e guarderemo con un solo occhio. (dal cielo si sentì: "rifiutami e sarai dannato").
L'ultima volta che ti ho visto eravamo appena divisi in due, tu guardavi me e io guardavo te. I tuoi modi mi erano familiari, ma non riuscivo a riconoscerti perché avevi il sangue sul viso, e io avevo il sangue sugli occhi. Ma avrei giurato dalla tua espressione che il dolore nel profondo della tua anima era lo stesso che sentivo io nel profondo della mia.
Questo è il dolore, scava una line dritta dentro il cuore. Noi lo abbiamo chiamato amore. Ci siamo abbracciati stretti e abbiamo tentato di tornare uniti. Noi stavamo facendo l'amore, facevamo l'amore. Era una sera buia e fredde tanto tempo fa.
Per a mano possente di Giove ecco la triste storia di come siamo diventati creature solitarie e a due gambe, è la storia dell'origine dell'amore.

edwig docet

     
                                   
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Ultimo aggiornamento: Domenica, 18 Maggio, 2003 16:05